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20/12/2007

Più produttività per Babbo Natale

Per fortuna di Babbo Natale i bambini italiani ricevono i doni di fine anno in un arco di tempo superiore ai due mesi e non lo caricano che di un quinto delle attese nazionali. Da noi ci sono infatti i Siciliani che hanno i regali per la commemorazione dei morti, i Veneti e quelli della Lombardia orientale a cui pensa Santa Lucia, gli abitanti del Centro-Sud che li trovano per opera della Befana, mentre agli altri provvedono Babbo Natale e Gesù bambino.

Nei paesi nordici c'è Santa Claus. Ha lo stesso nome di San Nicola di Bari, ma è vestito come la pubblicità della Coca Cola e pare vada da Rovaniemi in Lapponia, dove abita, in tutto il mondo con la slitta trainata dalle renne.

La Sweco è una multinazionale svedese, di Stoccolma, che opera nei settori dell'ingegneria, delle tecnologie ambientali e dell'architettura, ha perciò due ragioni importanti per interessarsi ai viaggi di Santa Claus o Babbo Natale che dir si voglia.

Gli esperti aziendali di ottimizzazione dei percorsi per i trasporti hanno fatto un'analisi geografica e demografica, i cui risultati sono pubblicati con il titolo "Santa Claus should live in Kyrgyzstan". La conclusione è che il nostro munifico dispensatore di regali nella notte fra il 24 e il 25 dicembre si ferma 2 miliardi e mezzo di volte per il suo compito di riempire le scarpe, gli stivali e le ciabatte dei beneficati. Potrebbe migliorare la sua produttività se viaggiasse alla fantastica velocità di 5.800 km al secondo, andasse in senso contrario alla rotazione della terra, partisse da Est e dall'Asia per andare verso Ovest.

Se seguisse questo piano di viaggio Santa Claus potrebbe raddoppiare il tempo che ha a disposizione per la consegna dei doni e guadagnare 34 microsecondi a fermata.

L'ideale però sarebbe una base di partenza diversa da quella attuale. Dovrebbe essere situata a 40,40° di latitudine Nord e a 74,24° di longitudine Est. Il posto in cui Santa Claus potrebbe abitare si trova nel Kirghizistan. E' in una zona montuosa e priva di strade, meno fascinosa di quella attuale. Ma che importa, la sua produttività potrebbe raddoppiare.

Postato da: orsola a 17:49 | link | commenti (2)
gestione e sviluppo 244


Commenti
#1   20 Dicembre 2007 - 19:30
 
Babbo Natale presidia poco i paesi in cui ha concorrenti nella distribuzione dei regali e non sappiamo niente di come vada l'approvvigionamento, dove potrebbero esserci inefficienze e perdite di redditività ancora più eclatanti. Tanto per cominciare bisogna stilare un programma di saturazione del tempo di lavoro del soggetto e poi utilizzare la sua presenza in luoghi che si rivolgono ad altri donatori per praticare un job enlargement che utilizzi meglio la sua competenza alla guida delle renne e la sua abilità discriminatoria nell'individuare subito i bambini da premiare in caseggiati, asili nido, maternità e altri centri ad alta densità infantile per impiegarlo nell'affiancamento agli addetti.
Dario Oberti
utente anonimo

#2   21 Dicembre 2007 - 07:48
 
Era ora che questo vecchio sovrappeso venisse mandato in oensione. Una bella casa di riposo nel Kirghizistan ce lo toglierà di torno e poi i -40° della zona faranno il resto. Adesso aspettiamo che un paio di veline vengano al suo posto. Largo alle giovani talentose.
Francesca Marini
utente anonimo

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